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giovedì 13 febbraio 2014

Swizzle-Stick


Che cosa è il "Swizzle-stick"?
Personalmente sono molto distante dall'utilizzo di questo particolare strumento, ma da quando ho potuto verificare ha un origine lontana e ben radicata.

Penso che fin dai tempi antichi, l'uomo a sviluppato ed ingegnato strumenti per rendere sempre più semplice la sua vita; cosa che ancora oggi è un istinto del' essere umano.

Stessa cosa penso che negli anni sia successo per quanto riguarda nel campo del bartending, creando nel tempo, strumenti indispensabile per la miscelazioni di bevande.
Uno di questi strumenti è senza dubbio il "Swizzle Stick"; un oggetto che secondo fonti attendibili prende origini nella zona delle Indie Occidentali (Britanniche); più precisamente nei territori dei Caraibi.

Una leggenda racconta che questo strumento compare nelle piantagioni di zucchero nelle zone delle Indie Occidentali intorno al 1600; come ramo utilizzato per mescolare primordiali bevande a base di rum.
Ma tutto questo è solo una leggenda che non riscontra (dalle mie tracce) nessuna fonte.

Secondo fonti attendibili, il "Swizzle Stick" prende origine dal' omonima bevanda "Swizzle", un nome che negli anni è stato erroneamente applicato ad una miriade di bevande miscelate; come ci descrive Stanley Clisby Arthur, nel suo libro "Famous New Orleans Drinks and how to mix'em" del 1937.
"The name Swizzle has been applied to variously compounded drinks".

Ma come si pronuncia David A. Embury nel suo ricettario "The Fine Art Of Mixing Drinks" del 1948;
"Since the Swizzle comes from the West Indies, the original Swizzle is, of course, made with Rum—Jamaica rum. Like any other drink of the Sour type, however, it can be made of any other liquor if desired." 

Dal momento che il "Swizzle" proviene dalle Indie occidentali, il "Swizzle" originale è ovviamente fatto con il rum, rum Jamaicano. Ma come per qualsiasi bevanda di tipo "Sour" può essere fatto con qualsiasi tipo di liquore. 

Nel ricettario "Professional Mixing Guide by Angostura -Wuppermann Corporation" del 1950.
"It really doesn't matter which of the Caribbean Islands originated the Swizzle, for by now nearly every one of them has perfected its own particular kind".

Quindi indipendentemente dal luogo di origine, ogni Isola dei Caraibi ha così negli anni sviluppato e perfezionato il proprio "Swizzle".

Secondo Stanley Clisby Arthur, l'origine del nome "Swizzle" è sconosciuto, come sembra invece che sia un altro modo di pronunciare "Switchel" una bevanda a base di melassa ed a volte con l'aggiunta di aceto, gin e rum.

"The name Swizzle has been applied to variously compounded drinks, and while it is said the origin of the word is unknown it appears to be just another way of pronouncing Switchel, a drink made of molasses and water, sometime with the addition of vinegar, gin, and rum. 
Also applied to strong drinks sweetened and flavored with bitters."

Tracce storiche sui "Swizzle" né troviamo molte e diverse risalgono alla fine del '800; cosa che succede per la stessa bevanda di nome "Switchel"; che secondo alcune fonti era già esistente nel '700.

Dalle tracce trovate nel 1870 e negli anni successivi il "Swizzle-Stick" è stato uno strumento che di sicuro a trovato un interesse; tanto da essere descritto in molti libri e in alcuni vecchi articoli di giornali.
Uno strumento il quale la sua provenienza e sopratutto il suo materiale lo rende unico nel genere.

Strumento ricavato dal' Albero di nome "Quararibea turbinata" o "Swizzle stick tree" è una pianta aromatica originaria  dalle zone dei Caraibi.
(Secondo alcune fonti l'aromaticità presente nello "Swizzle-Stick" è inoltre rilasciata nel drink, quindi renderà singolare sia lo strumento che il cocktail stesso).
Un pianta la quale viene tagliato un ramo dove troviamo alla sua estremità la formazione di altre diramazioni (solitamente 5) che dovrebbero formare un angolo di 90 gradi.
Lungo secondo alcuni fonti 12 centimetri circa, verrà spogliato dalla sua corteccia; mentre le varie diramazioni verrano tagliate circa un centimetro, formando come se fossero dei raggi di una ruota di una bicicletta.
Uno strumento unico che sarà considerato il primordiale frullatore.
Immerso nel bicchiere ed impugnato nei palmi delle mani, verrà rapidamente ruotato ottenendo così la nostra bevanda.

Un interessante articolo di giornale, datato 1908 del "The San Francisco Call." ci racconterà un aneddoto particolare nella produzione del "Swizzle-Stick".

"What , is a swizzlestick, anyhow ?" inquired the seeker of knowledge.
"Swizzlestick," replied the traveler; "Is made from a vine indigenous to the West Indian islands; it has been classified by Barbadian botanists as Swizzlesticks celestia, or, heavenly swizzlestlck.
At intervals of a foot more this beneficent vine sends forth five shoots at right angles to the stem, so that a proper swizzlestick looks like a five pointed star.
The sticks should be cut in the dark of the moon by a blue gummed obeah doctor, who should carry the left hind foot of a graveyard rabbit in his trousers pocket.
Some expert swlzzlers go so far as to assert that, the best swlzzlesticks must be cut on Friday, the thirteenth of the month, by an Obeah doctor who has previously sacrificed a white chicken, soaking the roots of the vine in blood, in order that the stick shall be induced to give Its most satisfying and thirst quenching results.


Il "Swizzle-Stick" dalla sua creazione ad oggi è uno strumento sempre più difficile da trovare, sempre se si parla dell'autentico "Swizzle-Stick" prodotto nelle Indie Occidentali.
Di strumenti prodotti con materiali differenti ne troviamo, come negli anni il "Swizzle-Stick" verrà anche utilizzato per così eliminare l'effervescenza nei vini "Champagne".

Lo strumento che verrà descritto come un alternativa al "Swizzle-Stick" è il "Mosser" o "Moser" che insieme ad altri attrezzi come piccoli frustini verrano applicati per eliminazione del' effervescenza dei vini spumanti francesi.


A due mesi dalla fine del Proibizionismo Americano; Jay Sindler seduto con un amico al bar del Ritz Carlton Hotel di Boston, mentre sorseggiava il suo Martini, non riusciva ad afferrare l'oliva all'interno del bicchiere.
Dandoli così l'idea dopo sei mesi di depositare e brevettare i suoi "Swizzle Stick".
Bastoncini in plastica, il quale qualsiasi azienda poteva personalizzare.


Timeline
1870 - From "Letters from the Battle-Fields of Paraguay. With a map and illustrations" by Sir Richard Francis Burton


1871 - From "The Coolie - His Rights and Wrongs" by Edward Jenkins



1879 - From "Roraima and British Guiana, with a glance at Bermuda, the West Indies, and the Spanish Main



1893 - From "The New York Times" - October 8


1896 - From "The Anaconda standard" May 02


1903 - From "The sun" October 26


1908 - From "The San Francisco call" September 20


1911 - From "The sun" February 26


1925 - From "The Flowing Bowl" by Edward Spencer



1936 (circa) From "For Home Use" by Angostura Bitters Ltd.



2003 - From (ristampa del 1934) "The Old Waldorf-Astoria Bar Book" by Albert Stevens Crockett


2009 - From (N.E.1937) "Famous New Orleans Drinks and how to mix 'em" by Stanley Clisby Arthur



venerdì 30 luglio 2010

Blender

E' una macchina fondamentale nel bar,sopra tutto nella preparazione di drinks come ad esempio i Frozen,i Colada,i Batidas,i Daiquiris,i Pick me up,i Smoothies,i Zombies ecc. E' composto da un corpo motore provvisto di molte velocità per le diverse preparazioni (che raggiungerà dei giri/min. 15.000 (minimo consigliato)) ed una campana in vetro (o in altri materiali), generalmente di una capienza di 1 o 2 litri.
All' interno del bicchiere sono collocate delle lame in grado di frantumare , spezzare,ridurre ai minimi termini,moussare,montare ecc.
"Era considerato un invenzione rivoluzionaria per l'industria degli elettrodomestici"
Ma chi ha inventato il Blender ? Be' !! Probabilmente i "Frozen" o addirittura il cocktail "Piña colada" , come lo conosciamo oggi, non esisterebbero , se non fosse stato inventato un piccolo motore elettrico nel 1910 ... Stephen Poplawski , nato in Polonia il 14 agosto del 1885 , emigrò all' età di 9 anni con i suoi genitori a Racine in Wisconsin. Di lui si sostiene che fin dalla fanciullezza si era dimostrato ossessionato dalla mania di ideare congegni. Nel 1918 fondò "The Stevens Electric Company" e nel 1919 fu assunto da "Arnold Electric Co". per sviluppare un Mixer Automatico per miscelare il malto al latte (Malted Milk). Dopo ben 6 anni di esperimenti , nel 1922 deposito il brevetto per il primo "Mixer".
Il primo elettrodomestico , che montava nel fondo del contenitore delle lame. Dopo ben 10 anni S.j. Poplawski ricevette il brevetto per il suo "Mixer". Ma purtroppo questo strumento non fu del tutto completo fino a quando nel 1937 , Fred Osius , che ne acquisto il disegno, non introdusse delle migliorie. Fred , aveva bisogno di fondi per migliorare il suo prototipo. Sapeva che un uomo di nome Fred Waring aveva una predilezione per le invenzioni nuove, quindi decise di proporli "l'invenzione che avrebbe rivoluzionato la preparazione degli alimenti". (Fred Waring è stato un direttore di orchestra del gruppo "The Pennsylvanians"). Waring, che aveva appena finito una trasmissione radiofonica al Manhattanʼs Vanderbilt Theater, era affascinato dal concetto di un mixer come quello che Osius aveva descritto. Dunque, Waring accettò. Sei mesi e 25 mila dollari più tardi, il prototipo ancora non funzionava ma con il passare del tempo i problemi furono risolti e la nuova "Miracle Mixer" fu introdotta, nel settembre 1937,presso il "National Restaurant Show in Chicago",in vendita per 29,75 dollari, come apparecchio per fare "Frozen Daiquiri" e bevande simili. Il nome dell'apparecchio fu ribattezzato con il nome di "Waring Blendor". Fred Waring fu anche un abile promotore del suo "Mixer", ci sono numerevoli storie che raccontano di lui nei grandi magazzini intento nel promuovere il suo prodotto. Fu molto abile , anche nel reclutare i suoi amici come venditori. Uno di questi come racconta la moglie Virginia Waring fu Rudy Vallée. Vallée cantante , attore , direttore d'orchestra e amante dei "Frozen Daiquiri" fu invitato da Waring nel suo camerino. Qui (come Waring a sempre sostenuto di aver inventato) per convincere il suo amico gli preparò un Strawberry Daiquiri. Da quel giorno Vallée girando per tutto paese , propose a tutti i bar possibili il Waring Blendor , dando così un impulso importante nelle vendite del' apparecchio. Verso la metà degli anni 1950 ne furono venduti più di un milione di pezzi. Nel 1946 John Oster acquisto "The Stevens Electric Company" la stessa società che aveva inventato il liquefier blende.Poco dopo fu introdotto nel mercato il "Osterizer® blender". Tutto il resto è storia....


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