mercoledì 13 luglio 2011

Sidecar Cocktail


Categoria : All Day Cocktail

Mise en place : Cognac, Triple Sec, Succo di Limone, Boston Shaker, Strainer, coppetta Cocktail.

In grammi
50 gr. di Cognac
20 gr. di Triple Sec
20 gr. di Succo di Limone

In cl
5 cl di Cognac
2 cl di Triple Sec
2 cl di Succo di Limone

In once
1 1/2 oz. di Cognac
3/4 oz. di Triple Sec
3/4 oz. di Succo di Limone

Vecchia ricetta from "Cocktails - How to Mix Them" by Robert Vermeire
Side-Car
Fill the shaker half full of broken ice and add:
1/6 gill of fresh Lemon Juice.
1/6 gill of Cointreau.
1/6 gill of Cognac Brandy.
Shake well and strain into a cocktail-glass.

Guarnizione : ////

Tecnica di procedimento : (Shake and Strain) si prepara nel boston shaker per poi essere filtrato con lo strainer nel bicchiere da cocktail.

Procedimento : raffreddare il bicchiere eliminando l’acqua prodotta in quest’ultima fase. Versare gli ingredienti , facendo attenzione che il ghiaccio sia cristallino ; shekerare e versare nella coppa.

Nel primo ricettario Iba del 1961 con la codifica :
Sidecar
2/4 Brandy
1/4 Cointreau
1/4 Succo di limone
Si prepara nello shaker con ghiaccio cristallino.
Bicchiere doppia coppetta da Cocktail o nel calice.

Nel secondo ricettario Iba del 1987 con la codifica :
Side-Car
Shaker
1/10 lemon juice
3/10 Cointreau
6/10 Cognac
Shake
cocktail glass

Nel terzo ricettario Iba del 1993 con la codifica :
Sidecar
6/10 Cognac
3/10 Cointreau
1/10 Succo di limone
Shaker.
Coppetta cocktail.

Nel quinto ricettario Iba del 2011 (categoria "The Unforgettables") con la codifica :
SIDECAR 
All Day Cocktail
5 cl Cognac
2 cl Triple Sec
2 cl Fresh lemon juice
Pour all ingredients into cocktail shaker filled with ice. 
Shake well and strain into cocktail glass.

Storia
Un' altra creatura del passato è il "Side-Car"; un mix che negli anni ha riscosso un enorme successo da parte del pubblico del bere miscelato.
Un drink che oggi viene considerato il capostipite di molti altri grandi classici della miscelazione, come ad esempio il "Between The Sheet o il Margarita".

Tra le tante leggende e storie di cui il "Side-Car Cocktail" vanta; vuole una, che il drink sia stato creato e nominato in onore di un Capitano Americano di stanza in Europa; il quale nel periodo della prima guerra mondiale era di sua abitudine arrivare al suo bistrò in sella al suo Sidecar.

Fu proprio il mezzo che ispiro il creatore del drink a nominare la bevanda miscelata con l'omonimo nome del veicolo a due ruote.


Le tracce lasciate nel tempo hanno portato discussioni vive e accese sulle origini del "Sidecar Cocktail".


Le prime tracce lasciate sul drink in questione sono due importanti ricettari di altrettanti considerevoli Bartenders degli anni passati.
Due manuali datati 1922, uno "Cocktails : How To Mix Them" di Robert Vermeire e l'altro "Harry's ABC of Mixing Cocktail" di Harry MacElhone.


"Secondo alcune fonti il ricettario di Harry MacElhone fu stampato per la prima volta nel 1919, come secondo altre fonti il libro fu stampato nel 1921 o 1922.
Manuale che nei successivi anni come nelle successive ristampe veniva aggiornato di nuovi cocktails.
Una delle ultime pubblicazione del manuale di Harry MacElhone confermerebbe come prima pubblicazione il 1919."



Come si può notare sia in un ricettario che in un' altro il responsabile della creazione della bevanda miscelata fu un certo Pat MacGarry; Bartender del Buck's Club di Londra.


"Durante la Prima Guerra Mondiale, il Capitano HJ Buckmaster (Herbert Buckmaster o erroneamente Maurice Buckmaster) con alcuni suoi colleghi formarono un Club per gentiluomini, meno soffocante di molti altri esistenti in quei anni.
Un Club sopratutto con un American Bar; punto forza del circolo fondato nel 1919.

Luogo, il Bar capitanato da McGarry; Barman dal 1919 al 1941 a volte chiamato "Malachia McGarry" o "Pat McGarry", o "MacGarry, la quale viene attribuito la creazione non solo del Sidecar Cocktail ma anche del Buck's Fizz".

Robert Vermeire ci lascerà scritto nel suo manuale; "Cocktail molto popolare in Francia e introdotto a Londra da MacGarry.
Mentre Harry MacElhone nel suo ricettario ci lascerà scritto, ricetta di MacGarry; nota che negli anni successivi sarà indirizzata allo stesso Harry che si promuoverà come il creatore del "Side-car Cocktail".
Da qui, per molti si da inizio alle molteplici ipotesi, a sua volta contrastanti.


A confermare l'accaduto sarebbe lo stesso David Embury che scrive nel suo libro "The Fine Art Of Mixing Drinks" che il "Sidecar" era stato creato durante la prima guerra mondiale da un suo amico che era di consuetudine dirigersi nel suo preferito bistrò in sella ad un Sidecar.
Una leggenda vuole che questo locale era "Harry's New York Bar" di Parigi ma lo stesso  David E. non accenna nulla sul nome del Bistrò.


"Una nota importante e senza dubbio affermare che chi diede un impulso nel renderlo popolare fu lo stesso Harry MacElhone"

Una seconda leggenda vuole che il luogo era il "Ritz" di Parigi e il creatore del drink fu il grande Barman Frank Meier.
Purtroppo a documentare questa ipotesi, non c'è nessuna traccia o testimonianza.
E neanche nel ricettario "The Artistry Of Mixing Drinks" di F. Meier troviamo informazioni sul legame tra l'autore e la creazione del "Sidecar"; inoltre lo stesso successore del Barman, un certo Bertin confermerebbe che non fu Meier a crearlo.


Un altra nota che David Embury riporta nel suo manuale è l'ipotesi sulla formula originaria del drink; una miscela composta da sei o forse sette componenti.
A da qui un altra punto di discussione che darebbe una probabile origine o forse una evoluzione del "Sidecar".
Per alcuni sarebbe un mix derivante dal "Brandy Crusta".




A confermare l'ipotesi sul collegamento del "Brandy Crusta" e il "Side-car" è un ingrediente che troveremo in alcuni ricettari nel terzo decennio del ventesimo secolo.

1933 - From "Quiet drinking" by Virginia Elliott
Side Car
One part Cointreau, one part brandy, one teaspoon lemon juice.
Shake well with shaved ice.
Dampen the rim of the cocktail glass and dip in powered sugar.
Serve very cold.

1934 - From ""Burke's Complete Cocktail and Tastybite Recipe" by Harman Burney Burke
SIDECAR COCKTAIL
2 Brandy
1 Lemon Juice
1 Cointreau
Ice.-Stir. Strain into a Cocktail Glass
with a Sugar Coated edge and serve.

Stessa ricetta per il manuale "Gordon's Cocktail and Food Recipes" by Harry Jerrold Gordon del 1934

1934 - From "Drinks as They are Mixed" by Paul E. Lowe
Side Car Cocktail
Fill bar glass 1/2 full of cracked ice.
Juice of 1/2 lemon.
1 pony of CONTREAU.
1 pony of COGNAC.
1 teaspoonful powered sugar.
White of one egg.
Shake well and serve in cocktail glass.
Before pouring, rub the edge of glass over half of lemon and dip in powered sugar to give the rim of glass a frosted effect.

1937 - From "The How and When" by Hyman Gale and Gerald F. Marco (Marco Abe)
SIDE CAR COCKTAIL
1/3 Lemon Juice
1/3 Cointreau
1/3 Brandy
Shake well - strain
Moisten rim of glass with lemon
Dip into Powered Sugar-serve.

Un altro punto di accese discussioni e la componentistica del drink o per lo più le percentuali di dosaggio eseguite per ogni ingredienti.
Vengono così suddivise in due "Scuole":
La Scuola Parigina composta da un terzo per ogni singolo ingrediente e la Scuola Londinese composta da un quantitativo maggiore per il Brandy e minore per gli altri ingredienti.

Interessante è notare anche il "Sidecar" proposto da David Embury.
8 parti di Cognac o Armagnac
2 parti di Succo di limone
1 parte di Cointreau o Triple Sec

Nel 1930 nel manuale "Cocktail Bill" Boothby's World Drinks and How to Prepare Them" di William "Cocktail" Boothby vengono raggruppate ben 5 ricette per il "Side-Car".
Mix diverse tra loro.



Secondo alcune font il "Sidecar Cocktail" compare per la prima volta bel libro "A Book of famous old New Orleans recipes used in the South for over 200 years" del 1907.


Timeline
1922 - From "Cocktails - How to Mix Them" by Robert Vermeire


1923 - From “The Advertiser” and “The West Australian”



1926 - Harry's ABC of Mixing Cocktails by Harry MacElhone (5° ristampa)


1927 - Cocktails by Piero Grandi


1929 - From "Cocktails de Paris" by Rip


1930 -  From "Cocktail Bill" Boothby's World Drinks and How to Prepare Them by William "Cocktail" Boothby



1930 - From "The Savoy Cocktail Book" by Harry Craddock


1930 - From "Home Bartender's Guide and Song Book" by Charlie Roe and Jim Schwenck


1933 - From "Quiet drinking" by Virginia Elliott


1933 - From "What'll You Have?" by Julien J. Proskauer 


1934 - From "Burke's Complete Cocktail and Tastybite Recipe" By Harman Burney Burke
SIDECAR COCKTAIL
2 Brandy
1 Lemon Juice
1 Cointreau
Ice.-Stir. Strain into a Cocktail Glass
with a Sugar Coated edge and serve.

SIDECAR SPECIAL
1 Brandy
1 Curacao
1 Cointreau
Maraschino, 2 Dashes
Serve as above.

1934 - From "Collections and Creations" by Henry Lyman


1934 - (N.E. 2003) From "The Old Waldorf-Astoria Bar Book" by Albert Stevens Crockett



1934 - From "What Shall We Drink?" by Magnus Bredenbek



1934 - From "Drinks as They are Mixed" by Paul E. Lowe


1935 - From "Along The Wine Trail - An Anthology of Wine and Spirits" by Gustav Selmer Fougner


1936 - From "Mille Misture" by Elvezio Grassi


1936 - From "The Artistry of Mixing Drinks" by Frank Meier


1937 - From "The How and When" by Hyman Gale and Gerald F. Marco (Marco Abe)


1937 - From "Approved Cocktails" by United Kingdom Bardenters Guild
SIDECAR.
33 1/3% Cointreau.
33 1/3% Brandy.
33 1/3% Lemon Juice.
Shake and strain into cocktail glass.

CHAMPAGNE SIDE-CAR.
25% Lemon Juice.
25% Brandy.
25% Cointreau.
Shake and strain into a large glass. Fill up with Champagne.

1937 - (N.E.2009) From - "Famous New Orleans Drinks and how to mix's" by Stanley Clisby Arthur


1947 - From "900 recettes de cocktails et boissons américaines" by Adolphe Torelli


1948 - From "The Fine Art Of Mixing Drinks" by David A. Embury


2006 - (N.E. 1919) From - "Harry's ABC of mixing cocktails by Harry MacElhone with new material" by Andrew & Ducan MacElhone


venerdì 27 maggio 2011

Stinger Cocktail


Categoria: After-Dinner

Mise en place: Brandy, Crema di Menta bianca, Boston shaker, Strainer, Coppetta da cocktail.

In decimi
7/10 di Brandy
3/10 di Crema di Menta bianca

In cl
5 cl di Brandy
2 cl di Crema di Menta bianca

In once
1 1/2 oz di Brandy
3/4 oz di Crema di Menta bianca

Vecchia ricetta from "Straub's manual of mixed drinks" by 
Jacques Straub - 1913
1/2 jigger brandy.
1/2 jigger creme de menthe, white.
1 lemon peel.
Shake, strain into cocktail glass.

Guarnizione: ////

Tecnica di procedimento: (Shake and Strain) si prepara nel boston shaker per poi essere filtrato con lo strainer nel bicchiere da cocktail.

Procedimento: raffreddare il bicchiere eliminando l’acqua prodotta in quest’ultima fase. Versare gli ingredienti , facendo attenzione che il ghiaccio sia cristallino ; shekerare e versare nella coppa.

Nel primo ricettario Iba del 1961 con la codifica:
Stinger
2/3 Brandy
1/3 Crema di menta bianca
Si prepara nello shaker, con ghiaccio cristallino.
Coppetta da Cocktail.

Nel secondo ricettario Iba del 1987 con la codifica:
Stinger
Shaker 
3/10 White Crème de Menthe
7/10 Cognac
Shake or build into an iced-filled
old-fashioned glass

Nel terzo ricettario Iba del 1993 con la codifica:
Stinger
7/10 Brandy
3/10 Crema di Menta bianca
Shaker.
Coppetta cocktail.
Si può servire anche con ghiaccio
preparato direttamente in un bicchiere old fashioned.

Nel quinto ricettario Iba del 2012 (categoria The Unforgettables) con la codifica :
STINGER 
After Dinner Cocktail
5 cl Cognac
2 cl Créme de Menthe (white)
Pour all ingredients into a mixing glass with ice. Stir.
Strain into a cocktail glass.

STORIA
Sulle origini dello "Stinger Cocktail" non si hanno delle vere e proprie tracce, sopratutto per quanto riguarda l' ideatore.
Si può affermare che la combinazione tra Crema di Menta e Brandy (o comunque Cognac) esisteva già in precedenza, dalla comparsa, per eccellenza, dello "Stinger Cocktail".


Secondo alcune fonti la prima traccia sul drink risalirebbe a una ricetta scritta a mano nella rara edizione del libro di William T. "Cocktail" Boothby del 1900 "Cocktail Boothby's American Bartender".
Una copia ultimamente riprodotta, che presenta una ricetta scritta a mano che ci indica:

Stinger
"a la J.C.O’Connor proprietor of the handsomest café for gentlemen in the world, corner Eddy and Market Sts. S.F. Calif. 1/4 white crème de menthe and 3/4 cognac. Shake well and serve cold in sherry glass."

Una ricetta descritta come veniva eseguita al "Handsomest Café", dove il proprietario J.C.O'Connor proponeva ai sui clienti.
Ma a quanto pare del locale in discussione, in San Francisco, non si ha traccia fino al 1909.

Ma ritornando indietro di qualche anno troviamo nel vecchio ricettario di William Schmidt "The Flowing bowl" del 1892, due drinks simili allo "Stinger Cocktail".

1892 - From  "The Flowing bowl" by William Schmidt



Uno presenta come possiamo notare un' aggiunta di zucchero e l'altro un' aggiunta di bitter con una decorazione di scorza di limone; altra discordanza sono le percentuali di dosaggio.

In un altro ricettario ed alquanto importante troviamo un altro drink simile al cocktail in questione.

1895 - "Modern American Drinks" di George J. Kappeler


Stessi ingredienti dello "Stinger Cocktail" con una aggiunta di Angostura Bitter e Scorza di limone.

Successivamente a questa ricetta ho potuto trovare un altro drink dalle stesse fattezze dello "Stinger Cocktail".

The St. Paul Globe, Monday July 2, 1900


Bisognerà aspettare il 1913 per poter trovare tracce concrete sul cocktail.
Troveremo, quindi sul giornale "The Washington Herald." datato, Sunday June 22 del 1913.


Atra traccia è il ricettario "Straub's manual of mixed drinks" di Jacques Straub datato 1913.


Ed ecco quindi la comparsa di quello che sarà un drink che ben presto prenderà una propria posizione, facendosi conoscere in tutto il mondo.
Inizierà la sua scalata al successo sopratutto durante il periodo del proibizionismo Americano.
Infatti secondo alcune fonti, grazie la presenza della crema di menta si poteva mascherare il brandy.
Ben presto a differenza di molti altri cocktails, lo Stinger divenne un ottimo appuntamento per concludere le cene, divenendo grazie alla sua componentistica un ottimo “After dinner”.

Dalla prima comparsa i componenti del drink sono sempre rimasti il Brandy e la Crema di Menta bianca.
In alcuni casi (sporadici) si è potuto vedere la comparsa del Cognac, della Crema di menta verde come del limone.
L'unica anomalia che si può notare nei vecchi ricettari fino ai tempi nostri è la proporzione utilizzata nel comporre il drink.
Si può infatti vedere una diminuzione nel utilizzo della crema di menta rispetto al brandy.

Negli anni lo “Stinger” è stato un cocktail che ha dato origine a svariati drinks.
Modificando la componentistica, come ad esempio:
Omettendo il brandy e aggiungendo il gin, abbiamo lo "Snapper Cocktail" (1944 - The standard cocktail guide by Crosby Gaige), nominato anche "Gin Stinger" o con l'utilizzo del dry gin "White Way No.2" (1955 - The standard bartenders guide by Patrick Gavin Duffy).

Omettendo la crema di menta bianca con quella verde abbiamo "Emerald Cocktail" che con una aggiunta di dash di red pepper otteniamo il "Devil Cocktail" (1948 / 1958 - The Fine Art Of Mixing Drinks by David A. Embury).
Aggiungendo alla ricetta originale 1 o 2  dash di Absinthe avremo il "Stingeree Cocktail".
Avremo inoltre il cambiando il brandy con un altro distillato :
"Vodka Stinger" nominato anche "White Spider".
"Scotch Stinger", "Amaretto Stinger", "Bourbon Stinger", Kentucky Stinger", "Tequila Stinger" ecc.

Timeline
1917 - From "The Ideal Bartender" by Tom Bullock


1922 - From "Cocktails - How to Mix Them" by Robert Vermeire
Stinger Cocktail
Fill the shaker half full of broken ice and add:
1/6 gill of Peppermint. 
2/6 gill of Old Brandy.
Shake well and strain into a cocktail-glass. Some people think a dash of Absinthe improves this drink.

1930 - From "The Savoy Cocktail Book" by Harry Craddock


1934 - From "1700 Cocktails for the Man Behind the Bar"
No. 1087
STINGER
1/4 White Creme de Menthe
3/4 Brandy

1934 - From "What Shall We Drink?" by Magnus Bredenbek


1934 - From "Burke's Complete Cocktail and Tastybite Recipe" By Harman Burney Burke
STINGER
3 Brandy
1 Creme de Menthe 
Ice.-Stir. Strain and serve.

1934 - (N.e. 2003) From "The Old Waldorf-Astoria Bar Book" by Albert Stevens Crockett


1934 - From "The Artistry of Mixing Drinks" by Frank Meier
STINGER
In shaker: one-third white 
Creme de Menthe, two-thirds 
Brandy; shake well and serve. 
An After-Dinner Drink.

1935 - From "La Florida Cocktail Book Havana Cuba"


1937 - From "Approved Cocktails" by United Kingdom Bardenters Guild
STINGER.
50% White Crème de Menthe.
50% Liqueur Brandy. 
Shake and strain into cocktail glass.

1937 - From "Cafe Royal Cocktail Book" by William J. Tarling
STINGER
3/4 Brandy. 
1/4 White Crème de Menthe.
Shake.

1941 - From "Here's how mixed drinks" by W.C. Whitfield
STINGER
1/2 White Creme de Menthe
1/2 Brandy

1948 / 1958 - From "The Fine Art Of Mixing Drinks" by David A. Embury


1949 - From "The Professional Mixing Guide" By Angostura-Wuppermann Corporation


2002 - From "Bartender's Best Friend" by Mardee Haidin Regan
Stinger
This is the one drink that’s traditionally shaken, even 
though it contains no dairy products or fruit juices.
2 1/2 ounces brandy 
1/2 ounce white crème de menthe
Pour both ingredients into a shaker two-thirds full of ice cubes. 
Shake well. Strain into a crushed ice–filled wine goblet.

2006 - (N.E. 1919) From " Harry's ABC of mixing cocktails" by Harry MacElhone with new material by Andrew & Ducan MacElhone


2006 - From "Mr. Boston - Platinum Edition"
STINGER
1/2 oz. Crème de Menthe (White)
1 1/2 oz. Brandy
Shake with ice and strain into chilled cocktail glass.

2007 - From "The Museum Of The American Cocktail - Pocket Recipe Guide"
Stinger
2 oz (60 ml) brandy
1 oz (30 ml) white crème de menthe
Shake hard with ice, and then strain into a cocktail glass, or into an Old-fashioned glass filled with crushed ice.

This famous New York nightcap dates to the late nineteenth century.
It is said there is only drink that can follow a Stinger…another Stinger!!!

2008 - (N.E. 1926) From "The Cocktail Book - A Sideboard Manual for Gentlemen"


2008 - (N.E. 1930) From "Cocktails by "Jimmy" late of CIRO'S"
STINGER
1 part Brandy
1 part White Creme de Menthe.

2008 - (N.E.1934) From "Cocktail Bill Boothby's World Drinks And How To Mix Them" by William "Cocktail" Boothby


2009 - From "Mr. Boston - Official Bartender's Guide" By Anthony Giglio with Jim Meehan
STINGER
1⁄2 oz. Crème de Menthe (White)
11⁄2 oz. Brandy
Shake with ice and strain into chilled cocktail glass.

2009 - (N.E.1937) From "Famous New Orleans Drinks and how to mix's" by Stanley Clisby Arthur


Altri Ricettari
1900 ? - From "Bottoms up - Ryan's guide to pleasant drinking" by Ryan's Liquor Shop
STINGER COCKTAIL
1 oz. Creme de Menthe (White) 
1 oz. Brandy
Shake well with cracked Ice, strain 
into 3 oz. Cocktail glass.